L’ISCRIZIONE AL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE

Ultima modifica: 04/22/2013

1. CITTADINI ITALIANI RESIDENTI I cittadini possono scegliere il medico di medicina generale e il pediatra di libera scelta da un elenco esposto nel Presidio distrettuale di residenza. E’ possibile scegliere un medico che opera in un comune o ambito pluricomunale della stessa ASL diverso da quello di residenza presentando una apposita domanda e a patto che il sanitario scelto esprima parere favorevole. Vi è anche la possibilità di scegliere un professionista di una A.S.L. vicina, inoltrando una domanda, ampiamente motivata e corredata della documentazione che provi i motivi della scelta. In questo caso è previsto il parere di un Comitato – il Comitato Consultivo -, delle due A.S.L. interessate. La scelta del pediatra è obbligatoria sino a 6 anni d’età – salvo situazioni locali di carenza di pediatri - e può essere conservata sino al 14° anno e in alcuni casi, per documentati motivi clinici, sino al 16°. Quando viene meno il rapporto di fiducia fra medico e assistito può essere effettuata la revoca del sanitario e la contestuale scelta di un nuovo medico Dove rivolgersi: Uffici scelta e revoca dei presidi distrettuali  Quali documenti presentare: 1. certificato di residenza o autocertificazione di residenza 2. tessera sanitaria della A.S.L. di provenienza (nel caso di trasferimento) 3. codice fiscale 4. autocertificazione dell’avvenuta nascita da parte del genitore per i nuovi nati La tessera sanitaria viene rilasciata immediatamente. In caso di smarrimento o furto, su presentazione di apposita domanda viene rilasciato un duplicato.     2. CITTADINI ITALIANI NON RESIDENTI I cittadini domiciliati temporaneamente in A.S.L. diversa da quella di residenza hanno diritto alla assistenza sanitaria purché la loro permanenza sia superiore ad un periodo di tre mesi e sia dettata da documentati motivi di lavoro, studio o malattia. La scelta del medico di fiducia sarà a tempo determinato da un minimo di 3 mesi ad un massimo di 1 anno e potrà essere rinnovata alla scadenza, se dovesse persistere la situazione di temporaneità. Ai cittadini in soggiorno occasionale in A.S.L. è garantita l’assistenza medico generica, in via indiretta, mediante il sistema delle visite occasionali. L’interessato, in questo caso, dovrà rivolgersi ad un medico di medicina generale o a un pediatra di libera scelta del posto. Al termine della visita pagherà direttamente al professionista la prestazione ricevuta. Al rientro al proprio domicilio l’utente verrà rimborsato dalla A.S.L. di appartenenza dietro presentazione della fattura rilasciata dal sanitario. Il cittadino non residente può, inoltre, usufruire in modo gratuito del servizio di continuità assistenziale (Guardia Medica).Non sono previsti rimborsi di visite mediche effettuate dalla Guardia Medica Turistica. Dove rivolgersi: Uffici scelta e revoca dei presidi distrettuali  Quali documenti presentare: 1. Autocertificazione di domicilio con la motivazione della permanenza temporanea 2. tessera sanitaria della A.S.L. di residenza 3. codice fiscale     3. CITTADINI STRANIERI Tutti i cittadini stranieri regolarmente soggiornanti sul territorio italiano che svolgono attività lavorativa o siano iscritti nelle liste di collocamento o abbiano richiesto il rinnovo del permesso di soggiorno possono iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale. L’assistenza è prevista anche ai familiari a carico. Dove rivolgersi: Presso gli uffici amministrativi di tutti i Presidi dell’ASL  Quali documenti presentare: fotocopia permesso di soggiorno dichiarazione del datore di lavoro o certificato di iscrizione al collocamento o ricevuta versamento contributo al servizio sanitario certificato o autocertificazione di residenza Anche gli stranieri extracomunitari non in regola con il permesso di soggiorno hanno diritto alle prestazioni ospedaliere urgenti, a quelle relative alla tutela della gravidanza, alla salute dei bambini, alla profilassi, diagnosi e cura di malattie infettive I cittadini stranieri non residenti provenienti da Paesi dell’Unione Europea e da Paesi con i quali vigono accordi bilaterali di reciprocità, in temporaneo soggiorno in Italia, hanno diritto alle stesse prestazioni previste per i cittadini italiani. La A.S.L. rilascerà al cittadino straniero un documento (carnet della salute) sul quale il Medico prescriverà accertamenti, visite specialistiche e farmaci ritenuti necessari.     4. CITTADINI ITALIANI RESIDENTI ALL’ESTERO CHE RIENTRANO TEMPORANEAMENTE IN ITALIA Ai cittadini italiani residenti all’estero, con lo status di emigrati o titolari di pensione italiana, sono erogate a titolo gratuito - durante il temporaneo rientro in patria - le prestazioni ospedaliere urgenti, sia in regime di ricovero che ambulatoriale, per un periodo massimo di novanta giorni, anche non continuativi, nell’arco dell’anno solare.     5. ASSISTENZA SANITARIA ALL’ESTERO PER UN SOGGIORNO TEMPORANEO Regolamenti comunitari e convenzioni bilaterali disciplinano l’erogazione di prestazioni sanitarie a utenti in temporaneo soggiorno all’estero per motivi di lavoro, studio o turismo. Soggiorno temporaneo in un paese dell’Unione Europea I cittadini che si recano in un paese dell’Unione Europea possono richiedere alla A.S.L. il rilascio del modello E111. Con questo documento sarà possibile ottenere l’assistenza alle stesse condizioni previste per i residenti in quel paese. Per il rilascio del modello E111 occorre presentare agli uffici amministrativi del Presidio Distrettuale di residenza la tessera sanitaria e fornire l’indicazione del periodo di permanenza all’estero. In caso di permanenza oltre 180 giorni è necessario presentare ulteriore documentazione. Per il soggiorno in Inghilterra per un periodo di 30 giorni non occorre il modello E111, ma è sufficiente presentare la Tessera Sanitaria utilizzata in Italia. Soggiorno temporaneo in paesi extracomunitari con i quali vigono accordi bilaterali La possibilità di usufruire di assistenza sanitaria varia a seconda del paese e degli accordi vigenti. Per ottenere l’assistenza è, comunque, necessario essere in possesso di uno specifico documento rilasciato dal presidio distrettuale di residenza. Esistono accordi per: Repubblica Slovena, Repubblica Croata, Repubblica Macedone, Brasile, Principato di Monaco, Repubblica di S. Marino, Argentina, Australia, Tunisia. Nella maggioranza dei casi l’assistenza sanitaria è limitata a soggiorni per motivi di lavoro. In alcuni casi è possibile usufruire di prestazioni mediche anche se ci si è recati in quella nazione in vacanza. Soggiorno temporaneo in paesi extracomunitari con i quali NON vigono accordi bilaterali La tutela sanitaria è prevista solo nel caso di permanenza per motivi di lavoro. Dove rivolgersi: presso gli uffici amministrativi di tutti i Presidi dell’ASL  Quali documenti presentare: tessera sanitaria   6. TRASFERIMENTO ALL’ESTERO PER CURE SANITARIE IN CENTRI DI ALTISSIMA SPECIALIZZAZIONE Il trasferimento per cure all’estero in centri di altissima specializzazione è prevista soltanto nel caso in cui il cittadino non possa ottenere in modo tempestivo ed adeguato l’assistenza necessaria in Italia. La richiesta di autorizzazione al trasferimento all’estero per cure, viene presentata all’A.S.L. indicando il centro di altissima specializzazione prescelto e corredando la domanda della proposta motivata rilasciata da un Medico Specialista (italiano o straniero, dipendente pubblico o libero professionista) e della eventuale documentazione clinica. La A.S.L. trasmette la pratica ad uno dei Centri specialistici di riferimento italiani indicati dalla regione per la necessaria autorizzazione. Ricovero in un paese della Unione Europea Ottenuta l’autorizzazione preventiva dal Centro Regionale di Riferimento, l’A.S.L. emette il modello E 112 , da presentare al centro estero. L’onere del ricovero è a carico del SSN; il paziente è invece tenuto al versamento del corrispondente ticket, secondo le norme in vigore nel paese europeo che eroga la prestazione. Ricovero in Paesi extra U.E. o in strutture private di un Paese della U.E. Si attiva la modalità dell’assistenza in forma indiretta; il paziente autorizzato in modo preventivo al trasferimento, provvede direttamente al pagamento delle spese connesse al ricovero e procede, al rientro in Italia, a richiedere alla A.S.L. il rimborso delle spese sostenute presentando le fatture originali con le quietanze vidimate dal Consolato ed una relazione clinica delle prestazioni sanitarie effettuate. L’entità del rimborso è determinato da norme statali. Il rimborso viene effettuato dalla A.S.L. dopo la valutazione del Centro Regionale di riferimento al quale la pratica va nuovamente inviata. Dove rivolgersi: presso gli uffici amministrativi di tutti i Presidi dell’ASL Quali documenti presentare: 1. tessera sanitaria 2. proposta motivata rilasciata da un Medico Specialista (italiano o straniero, dipendente pubblico o libero professionista) 3. eventuale documentazione clinica.
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